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Perchè hai bisogno di creare un blog

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Questo articolo è per tutti quei professionisti che non puntano alla gloria da Walk of Fame ma ad una cosa molto più redditizia: trasformare la fiducia del proprio pubblico in vendite. Per cui se ti aspetti di trovare segreti o formula magiche per diventare famoso, allora sei nel posto sbagliato.

Perché lo scopo di creare un blog personale non è avere un posto per autocelebrarsi ma assecondare il bisogno di possedere una piattaforma su cui mostrare in modo chiaro le opportunità che abbiamo da offrire ai nostri clienti.

Il Blog serve davvero?

Ho iniziato questo blog nel 2020 dandomi due obiettivi: far conoscere la mia professionalità ed utilizzare questo spazio come una vetrina su cui condividere almeno una volta al mese un contenuto di rilevanza per chi mi segue.

Ora di articoli ne scrivo mediamente tra i 3 ed i 5 al mese. Dipende dalla mole di lavoro e dalle informazioni che riesco a reperire. Posso dire di esser diventata dipendente dal processo di documentazione e condivisione. Mi piace raccogliere le mie esperienze e trasformarle in storie da cui altre persone possono trarre insegnamento ed ispirazione.

Eppure alcuni credono che il blogging sia morto. Dire che il blogging è morto è come dire che la scrittura è morta. E state tranquilli, la scrittura non morirà mai. Dico spesso ai miei studenti e clienti che la parola scritta è la base su cui poggia saldamente il proprio brand personale.

Tutto ciò che fai per il tuo marchio necessita di scrittura. Che si tratti di creare i testi per il tuo blog, la tua bio di Instagram, la headline di LinkedIn o l’oggetto di una e-mail, il grado in cui perfezionerai la tua scrittura sarà il grado in cui riuscirai a catturare l’attenzione del tuo pubblico.

Tutto inizia con la parola scritta.

Ho qualcosa che vale la pena condividere?

La vera domanda è questa: Credi davvero di aver tra le mani qualcosa che vale la pena condividere? Credi che gli altri vogliano leggere quello che hai da dire?

Risposta: NO

Se hai risposto no a queste due domande, chiediti perché. Perché gli altri non dovrebbero trarre vantaggio della lettura del tuo lavoro? Il tuo lavoro forse non merita di essere letto? Non credo. Posso dirti che lo è. Ma tu devi crederci perché questo funzioni. A nessuno piace arrivare su un blog non aggiornato.

Risposta: SI

Se invece hai risposto sì, bene. Sei già a metà dell’opera…più o meno. Resta fedele a questa convinzione anche quando ti sembrerà che nessuno ti ascolti. Anche quando avrai la sensazione di scrivere a un mare di nulla. Credimi, non è così. I post sul blog hanno un peso che vale oro: hanno valore di esperienza e continueranno a dare risultati anche dopo molto tempo che li avrai scritti.

L’ultima domanda da porsi è “Perché? Perché vuoi iniziare a scrivere con l’intento di condividere il tuo lavoro con gli altri? Se riesci a definire uno scopo chiaro per iniziare, sei riuscito a realizzare la parte più difficile della scrittura. Tieni a mente questo scopo mentre avvii questo processo.

Parti dalla coerenza. La tecnica l’affinerai con il tempo

Quando sei agli inizi, non preoccuparti della semantica. Sul web ci sono migliaia di articoli che ti speigano come e quanto scrivere o come ottimizzare i tuoi contenuti in chiave SEO per i motori di ricerca, ecc. Bada bene non ti sto dicendo che questo sia sbagliato, è solo che non è rilevante per te in questo momento.

Cosa è rilevante per te in questo momento? Continuare con quello che hai iniziato.

Non importante scrivere un articolo lungo un paragrafo. Impegnati piuttosto in una pratica quotidiana di scrittura, esattamente come racconta Seth Godin nel suo ultimo libro La pratica, e punta a pubblicare un articolo al mese. Condividi i tuoi contenuti e chiedi feedback. Questo è il processo che innescherà l’acquisizione della tecnica ed avvierà il tuo miglioramento.

Condividi sui social per comunicare

Aver creato il tuo blog personale e scrivere gli articoli, non basta. Perchè per diffondere ciò che sai, hai bisogno di comunicare verso l’esterno. E per promuovere i tuoi contenuti nell’oceano digitale quale miglior stumento se non i social network? I social sono il luogo dove far crescere le relazioni e dove puoi lanciare la tua esca. Dove puoi seminare le tue briciole, attirare l’interesse del pubblico e guidarlo verso casa tua: il tuo sito.

Ed ora che le persone sono arrivate?

Bella domanda eh? La risposta potrebbe essere che, se quello che hai scritto e condiviso sarà ritenuto interessante, sarai riconoscibile ed otterrai fiducia dalle persone. Questo non vuol dire vendere nell’immediato i tuoi servizi. Vuol dire ottenere seguito sui social, incrementare le iscrizioni alla tua newsletter, ricevere richieste di contatto e d’informazioni. Vuol dire stringere una relazione diretta ed umana con il tuo pubblico.

Gioca la tua partita ma a lungo termine

Arrivati a questo punto immaginerai ciò che sto per dirti: per guadagnarsi la fiducia serve un adeguato periodo di tempo. Lavora sul tuo blog non con l’approccio del venditore ma come una profesisonista che vuole condividere e vuole creare solide relazioni.

Se ti impegnerai e sarai pronto a giocare la tua partita a lungo termine,non potrai perdere.

Vorresti saperne di più su come realizzare il tuo blog? Scrivimi qui

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