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COME SUPERARE LA PAURA DI ESPORSI

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Lo sapevi che uno dei principali motivi per cui un professionista non lavora sul proprio Personal Brand è perchè ha paura di esporsi ed essere giudicato? Eh già, incredibile ma vero…Cosa non fa la paura del giudizio! E allora oggi voglio parlarti di come superare questo timore in un modo un po’ diverso dal solito trattando a fondo il tema del Lurking.

Cos’è il lurking?

“Ehi tu, faccia da Lurker fatti vedere!”. Niente da fare. Preferisce rimanere lì, ben nascosto, al riparo nella sua tana. Il Lurker è una specie autoctona delle contemporanee digital community. Trattasi di razza umana che, all’interno di un branco, ops, di un gruppo o pagina social, tende a seguire le attività altrui, senza però interagire, con alcun commento, con i suoi simili.

Lasciando da parte la piega documentarista che stava prendendo l’articolo, il termine lurking trova la sua radice nel verbo to lurk che può essere tradotto letteralmente con nascondersi, appostarsi. Ma cos’è esattamente un Lurker e quali sono le sue caratteristiche?

Come accennato all’inizio, si tratta di un individuo che fruisce in maniera passiva della comunità virtuale, quali forum, blog o social network. Diciamo che è uno spettatore silente, che osserva il palcoscenico da dietro le quinte.

Legge con attenzione i post o i messaggi, evitando di partecipare attivamente alle discussioni o alla condivisione di contenuti. In questo modo, malgrado la sua consueta frequentazione, è come se non rendesse nota la sua presenza, risultando dunque sconosciuto alla maggior parte degli utenti.

Occhio però, perché in realtà il termine Lurker nasce con un’accezione tutt’altro che negativa!

Infatti un periodo di lurking lo consiglierei a tutti. Soprattutto, quando si entra a far parte di una community dove, a volte, si tende a dimenticare quali sono le “regole della casa” e quali sono i temi che possono essere trattati all’interno di quel gruppo. Insomma, una fase transitoria di solo ascolto prima di iniziare a parlare, in alcuni contesti, non è poi così sbagliato.

Quali sono motivi

Ma quali sono i motivi di questa rinuncia all’interazione? Essenzialmente due.

Nel primo caso questo silenzioso osservatore preferisce seguire in maniera passiva le informazioni e non prova alcun desiderio di interazione con il resto degli utenti.

Nel secondo caso invece, il non voler prendere una posizione è strettamente correlato alla paura di esporsi al confronto e ad eventuali giudizi negativi da parte della community.

Questo approccio però, alla lunga, può rivelarsi altamente controproducente, soprattutto se hai l’obiettivo di lavorare sul tuo brand personale: la condivisione di articoli o post, l’interazione ed il confronto con il proprio network sono alla base della strategia.

Come superare la paura

Se di paura si tratta, allora proviamo ad analizzare cosa c’è alla base del timore di prendere posizione, attraverso l’interazione.

I pensieri che la nostra mente andrà a generare molto probabilmente saranno questi:

Chi sono io per dare la mia opinione ad un post?” oppure “Che autorevolezza ho per condividere un articolo?”.

Mi ricorda qualcuno un po’ di tempo fa.

Comunque, lasciando perdere i riferimenti puramente casuali, queste e più domande possono rappresentare un vero e proprio blocco e, l’unico modo, per scardinarlo e vincere la paura è…passare all’azione!

Per cui, come spesso dico, per compiere un grande risultato è importante procedere a piccoli passi:

  1. Parti dalla condivisione di un articolo: scegli con cura un contenuto di un esperto del tuo settore e condividilo con la tua rete;
  2. Continua la condivisione di contenuti esterni ma questa volta prova ad aggiungere il tuo personale punto di vista;
  3. Scrivi un tuo post, anche sulla base di testi che hai letto;
  4. Scrivi il tuo articolo.

 

E se arrivano le critiche?

Niente paura, capita a tutti di sbagliare! Gioca d’astuzia e sfrutta il commento negativo come una critica costruttiva per migliorare il tuo prodotto o servizio.

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