Identità intenzionale e reputazione percepita: lo scarto che influenza il personal branding

Ritratto in bianco e nero di Valentina Gherardi diviso da una superficie riflettente, metafora dello scarto tra identità intenzionale e reputazione percepita nel personal branding.

Quello che gli altri capiscono di noi non sempre coincide con quello che avevamo in mente. Possiamo definirci strategici, autorevoli, concreti, visionari. Possiamo scriverlo in una bio, in un profilo, in una presentazione. Se però quelle parole non trovano conferma nella nostra presenza professionale, restano pure dichiarazioni. L’identità intenzionale riguarda la scelta di rendere leggibile […]

Cosa ho visto ieri nel Retail. Cosa osservo oggi nel Personal Branding.

Ho iniziato a lavorare nel mondo del retail nel 2012 e ho vissuto in diretta il momento in cui le aziende hanno capito che non bastava avere un bel negozio nell’ultimo centro commerciale inaugurato e un sito web con shop online decente. I clienti si muovevano tra i due senza chiedere il permesso, e l’esperienza […]

Perché la credibilità crolla per quello che ometti

Uomo in abito che mostra una targa premio circondata da banconote volanti — immagine ironica sulla celebrazione del successo professionale

Buona parte del mio lavoro si concentra nell’analisi della comunicazione professionale. Anche perché prima di costruire qualcosa, bisogna capire cosa c’è già, come funziona, dove si inceppa. Uno dei contenuti che incontro spesso è il post del premio, dove generalmente si parla del riconoscimento conquistato o del traguardo raggiunto. In questo tipo di contenuti spesso […]

Audio da un minuto, pensieri da trenta secondi

Display digitale con la scritta “UP 00:30” illuminata in rosso e blu, simbolo del tempo frammentato e della perdita di attenzione nella comunicazione contemporanea.

Siamo convinti che il tempo non basti mai. Ma spesso non è il tempo a mancare bensì è la nostra mente a non riuscire più a occuparlo in modo pieno. Quello che viviamo è un’immersione totale in un flusso continuo di stimoli, notifiche, micro-contenuti, audio da un minuto (se va bene) e pensieri da trenta […]

Storytelling-centrico vs Strategy-driven: due visioni di personal branding

Occhiali tondi con lenti scure appoggiati su un piano chiaro, simbolo delle due prospettive del personal branding: storytelling e strategia.

Quando si parla di personal branding strategico, spesso ci si muove tra due visioni molto diverse. Da un lato c’è l’approccio storytelling-centrico, che mette al centro il racconto personale: la difficoltà incontrata, la trasformazione vissuta, la lezione imparata. È una narrazione immediata, empatica e universale, capace di creare connessione emotiva e abbattere le distanze. Dall’altro […]

Vergüenza ajena

Il dipinto “Studio di nuvole a Hampstead” di John Constable raffigura un cielo carico di nuvole e mutamenti. Nell’articolo è usato come metafora delle emozioni che accompagnano ogni conversazione: invisibili, ma in grado di influenzare il modo in cui comunichiamo.

Domenica c’è stata la festa del nostro quartiere ed è stato ingaggiato un gruppo musicale di baldi giovani. Seppur animati da nobili intenzioni, e promettendo a inizio esibizione che ci avrebbero fatti ballare tutti, appena hanno iniziato a cantare sui nostri volti lampeggiava una sola parola: raccapriccianti. Così, se da un lato volevo andarmene, dall’altro […]

Non sei una Onlus

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Vorrei fare un esperimento insieme a te: apri LinkedIn e scorri i profili di consulenti e liberi professionisti. Quanti iniziano con “Aiuto le aziende a…” o “Aiuto gli imprenditori a…”? No, non mi dire. Anche tu fai parte di quel numero nutrito che nella propria headline usa questa formula standard. Questo è un problema serio […]

Conocorrenza e denigrazione

Un confronto professionale può essere rispettoso e costruttivo: la vera differenza non si fa screditando, ma valorizzando la propria unicità.

Come differenziarsi in modo elegante senza screditare gli altri? Alcuni giorni fa ho ascoltato lo speech di un sales manager che ha aperto la sua presentazione parlando dei suoi concorrenti. Non si è risparmiato: ha ridicolizzato le offerte altrui e intrattenuto una platea visibilmente basita con frasi velenose buttate lì “senza fare nomi”. Non è […]